In un periodo di crisi economica globale e strutturale, investire in Italia può essere un’ottima opportunità.
Secondo molti economisti, infatti, il Bel Paese ha potenzialità di crescita e sviluppo economico – e quindi di guadagno per gli investitori – molto simili a quelle presenti dei Paesi in via di sviluppo, senza avere, però, le criticità a livello politico e sociale di quelle aree.
Sulla spinta della Comunità europea, inoltre, l’Italia sta intraprendendo un iter per giungere alla semplificazione burocratica, alla riduzione della tassazione e dei costi del lavoro ed alla riforma della giustizia.
Sia a livello statale che regionale, inoltre, gli imprenditori possono usufruire, partecipando ad appositi bandi pubblici, di finanziamenti a fondo perduto o a tasso agevolato.
Non si può dimenticare, infine, la rinomata ospitalità del popolo italiano, e di quello pugliese in particolare, che, contrariamente alla maggior parte degli europei, vede con benevolenza l’insediamento di investitori stranieri nel proprio territorio.
In questo quadro di rinnovata fiducia verso il futuro, una posizione privilegiata viene rivestita dalla Puglia, che, grazie alla sua conformazione e collocazione geografica, è da sempre snodo strategico per il commercio.
Il territorio pugliese è sempre stato considerato un’ importante meta di conquista: dagli antichi greci ai bizantini, sino agli angioini ed agli spagnoli, per secoli vari popoli si sono contesi il dominio su quello che è il porto naturale nel Mare Mediterraneo.
Ancora oggi la Puglia può essere considerata un ottimo snodo logistico verso i Paesi del Nord Africa, del vicino oriente e dell’Europa dell’est, grazie anche alla presenza di tre porti (Bari, Brindisi e Taranto), di due aeroporti passeggeri (Bari e Brindisi) e di un aeroporto cargo (Grottaglie), nonché un’eccellente rete viaria e ferroviaria che collega agevolmente il Sud con il Nord Italia e con il resto dell’Europa.
Ancora oggi il territorio pugliese presenta una forte connotazione agricola ma, grazie all’introduzione di colture intensive e moderne, consente alla regione di di essere uno dei maggiori produttori italiani di grano duro, pomodori, olio di oliva ed uva da tavola e da vino.
Negli ultimi anni si è riscontrata una grande vivacità nei settori di trasformazione e commercializzazione in tutto il Mondo di prodotti eno gastronomici di eccellenza certificati con marchi D.O.P., D.O.C., I.G.T., che sta rendendo la Puglia una delle zone più interessanti in Italia sotto tale aspetto.
La Puglia è, inoltre, la regione più industrializzata del mezzogiorno d’Italia, e, affianco alle grandi industrie siderurgiche e petrolchimiche, sono sempre molto attivi e dinamici i distretti manifatturieri (calzature, tessile, mobili) legati ad antiche tradizioni radicate nel territorio.
La vocazione che da qualche anno la Puglia ha scoperto e sviluppato in maniera rilevante è quella turistica: le bellezze naturalistiche e storico-architettoniche, la varietà di attrazioni e l’importante sviluppo ricettivo, hanno consentito di attrarre ed accogliere flussi turistici in costante aumento ed in netta controtendenza con i dati riscontrati in tutti i Paesi del bacino del Mediterraneo.
Vera eccellenza della regione è oggi il distretto della meccatronica, ove sono nate o si sono insediate alcune delle più importanti aziende a livello europeo del settore, grazie anche ad un’attenzione particolare degli Organi politici verso la nascita di aziende che puntano sulla ricerca e sull’innovazione tecnologica.
In poche parole, oggi investire in Puglia conviene perchè:
- c’è un ottima propensione da parte delle Amministrazioni pubbliche e dei cittadini nei confronti di nuovi investitori;
- c’è la possibilità di utilizzare in maniera vantaggiosa aree industriali e/o produttive già esistenti o di crearne di nuove;
- c’è la possibilità di sfruttare un elevato regime di aiuti alle imprese e la presenza di strumenti finanziari per favorire gli investimenti;
- c’è grande disponibilità di forza lavoro giovane ed altamente qualificata, nonché la possibilità di collaborare con Centri di ricerca ed Enti universitari;
- c’è un importante dotazione infrastrutturale e sono programmati ulteriori interventi riguardanti la viabilità stradale, ferroviaria ed aerea.